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	<title>Salute Archivi - CoreFestival</title>
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	<description>Raccolta di notizie utili e interessanti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 May 2025 08:12:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Prenditi cura di te: il valore reale della prevenzione nella salute femminile</title>
		<link>https://www.corefestival.it/prevenzione-nella-salute-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 07:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un momento, nella vita di ogni donna, in cui si smette di rimandare e di mettere da parte per troppo tempo quell’appuntamento che “tanto non è urgente”, quell’analisi che “si può fare più avanti”, quella visita di controllo che “dopotutto sto bene”. E invece è proprio quando sembra che tutto fili liscio, che dovrebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un momento, nella vita di ogni donna, in cui si smette di rimandare e di mettere da parte per troppo tempo quell’appuntamento che <em>“tanto non è urgente”,</em> quell’analisi che <em>“si può fare più avanti”</em>, quella visita di controllo che <em>“dopotutto sto bene”</em>. E invece è proprio quando sembra che tutto fili liscio, che dovrebbe entrare in gioco<strong> la prevenzione: non per cercare qualcosa che non va, ma per garantire che tutto continui a funzionare come deve.</strong></p>
<p>La prevenzione è uno strumento di conoscenza, prima ancora che di difesa che permette di conoscere il proprio corpo, di osservarne l’evoluzione con consapevolezza, di individuare eventuali segnali anomali quando sono ancora gestibili, curabili, affrontabili.</p>
<h2>Perché i controlli periodici fanno davvero la differenza</h2>
<p>Non si tratta di essere ipocondriache o ossessionate dalla salute ma di scegliere responsabilmente di prendersi cura di sé.<br />
Ogni fase della vita di una donna comporta cambiamenti ormonali, fisici ed emotivi che influiscono sul benessere generale e l<strong>e visite di controllo servono a monitorare questi cambiamenti, </strong>a prevenire complicazioni e a garantire che tutto stia evolvendo nel modo più sano possibile.</p>
<p>Non basta “sentirsi bene” per essere davvero in salute. Molte patologie iniziano a svilupparsi in modo silenzioso, senza sintomi evidenti e alcune, come <strong>l’endometriosi, i fibromi uterini o persino alcuni tipi di tumore, possono restare latenti per mesi o anni prima di manifestarsi</strong> in modo chiaro.<br />
Quando i segnali arrivano a volte è troppo tardi per intervenire in modo semplice, quindi i controlli di routine permettono di intercettare questi segnali prima che diventino problemi, e questo fa la vera differenza.</p>
<h3>Screening, analisi e visite: cosa davvero serve</h3>
<p>Ci sono appuntamenti da non saltare: <a href="https://www.vanityfair.it/article/salute-femminile-gli-esami-di-controllo-prevenzione-tumori-da-fare-a-20-30-40-e-50-anni" target="_blank" rel="noopener"><strong>la visita ginecologica annuale, lo screening per il papilloma virus, il pap test, la mammografia dopo i 40 anni,</strong></a><strong> il controllo della tiroide, il monitoraggio del metabolismo, dei valori ormonali e della salute cardiovascolare.</strong> Non servono tutti insieme, né in modo ossessivo, ma secondo tempi e ritmi che variano in base all’età, alla storia familiare, alle condizioni personali ed è proprio il medico, o la struttura specializzata, a indicare il percorso più adatto.</p>
<p>Oggi <strong>è possibile programmare pacchetti completi di analisi e check-up specifici per il benessere femminile,</strong> che permettono di avere un quadro aggiornato e completo della propria salute: <strong>su </strong><a href="https://www.laboratoriovaldes.it/analisi-e-check-up/" target="_blank" rel="noopener"><strong>https://www.laboratoriovaldes.it/analisi-e-check-up/</strong></a><strong> sono disponibili percorsi mirati, </strong>pensati per offrire risposte concrete alle esigenze di ogni donna, in ogni fase della sua vita.</p>
<h2>Non è mai troppo presto, né troppo tardi</h2>
<p>Non c’è un’età giusta per iniziare a fare prevenzione: <strong>le ragazze giovani dovrebbero abituarsi presto a conoscere il proprio corpo</strong>, a dialogare senza imbarazzo con il ginecologo, a eseguire le analisi del sangue almeno una volta all’anno.<br />
<strong>Le donne adulte devono tenere sotto controllo i parametri più delicati, </strong>come colesterolo, pressione, equilibrio ormonale, e iniziare percorsi di screening su misura. <strong>Le donne in menopausa hanno esigenze diverse</strong>, ma ugualmente importanti: il metabolismo cambia, le ossa diventano più fragili, e il rischio cardiovascolare aumenta.</p>
<p>In tutti questi casi, la prevenzione non si limita alle analisi, ma include anche l’ascolto del proprio corpo, l’attenzione ai piccoli segnali, e il supporto medico per distinguere ciò che è normale da ciò che non lo è.<br />
Un ciclo mestruale irregolare, <strong>una stanchezza eccessiva, una variazione di peso apparentemente immotivata, sono <a href="https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/prevenzione-donna/campanelli-allarme-donne-cancro" target="_blank" rel="noopener">campanelli d’allarme</a></strong> da non sottovalutare e parlarne con un medico, anche solo per fugare dubbi, è il modo migliore per restare in equilibrio.</p>
<h2>La salute come investimento, non come spesa</h2>
<p>A volte si evita una visita per motivi economici, ma trascurare la prevenzione può comportare costi molto più alti in futuro, sia in termini economici sia di benessere. <strong>Investire nella salute è una delle scelte più concrete e razionali che si possano fare.</strong> Avere accesso a strutture affidabili permette di pianificare con serenità i controlli più indicati, senza sprechi e con un approccio scientifico.</p>
<p><a href="https://www.corefestival.it/salute-perche-le-visite-di-controllo-sono-importanti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le visite di controllo sono importanti perché permettono di monitorare lo stato di salute nel tempo,</strong></a> individuare in anticipo eventuali alterazioni e<strong> intervenire prima che un disturbo si trasformi in un problema serio</strong>. Non si tratta solo di escludere patologie, ma di costruire un rapporto costante con la propria salute, imparando a riconoscere ciò che è normale e ciò che non lo è.</p>
<p>Perché prendersi cura della propria salute non significa vivere nella paura delle malattie, ma al contrario, vuol dire vivere con più sicurezza, con la tranquillità di sapere che si sta facendo tutto il possibile per stare bene.</p>
<p><strong><em>Fonti e Note bibliografiche:</em></strong></p>
<ul>
<li><em>Salute delle donne Ministero Della Salute &#8211; 2019 &#8211; liviaturco.it</em></li>
<li><em>La salute della donna: un approccio di genere F Franconi &#8211; 2010 &#8211; torrossa.com</em></li>
<li><em>La verità sugli ormoni: tutto quello che le donne dovrebbero sapere, dalla prima mestruazione alla menopausa di S. Sellman &#8211; 2018 &#8211; books.google.com</em></li>
<li><em>Medicina naturale per le donne: Trattare i disturbi femminili in modo dolce ed efficace. Salute e benessere in ogni fase della vita con piante officinali di M. Lohmann &#8211; 2022 &#8211; books.google.com</em></li>
</ul>
<p><em><strong>Disclaimer</strong>: Questo articolo non sostituisce il consiglio medico. Rivolgiti a un professionista per un parere specifico.</em></p>
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		<item>
		<title>Revisione profilo OSS e nuova figura dell’assistente infermiere: le novità</title>
		<link>https://www.corefestival.it/profilo-oss-assistente-infermiere-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2024 09:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo parleremo di una delle più recenti e importanti evoluzioni nell’ambito sanitario italiano: la rivisitazione della figura dell&#8217;Operatore Socio-Sanitario (OSS) e l&#8217;introduzione di una figura professionale rinnovata, e cioè quella di assistente infermiere, o anche definita &#8220;super OSS&#8220;. In tempi come questi, dove la mancanza di infermieri è diventata cronica, novità del genere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo parleremo di una delle più recenti e importanti evoluzioni nell’ambito sanitario italiano: la <strong>rivisitazione della figura dell&#8217;Operatore Socio-Sanitario (OSS)</strong> e l&#8217;introduzione di una figura professionale rinnovata, e cioè quella di <a href="https://www.infermieriattivi.it/news-infermieri-attivi/infermieri/6748-cosa-dovra-fare-assistente-infermiere.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>assistente infermiere</strong></a>, o anche definita &#8220;<strong>super OSS</strong>&#8220;.</p>
<p>In tempi come questi, dove la mancanza di infermieri è diventata cronica, novità del genere sono ben accette. Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>L&#8217;evoluzione dell&#8217;Operatore Socio-Sanitario</h2>
<p>Rivedere il <strong>profilo professionale dell&#8217;OSS era ormai un passaggio obbligato</strong>. Da anni, infatti, si parlava della necessità di allineare e aggiornare le competenze di questi operatori.</p>
<p>L&#8217;OSS è un ruolo fondamentale, in quanto garantisce<strong> benessere e autonomia alle persone assistite in contesti sanitari</strong> <strong>e sociali</strong>. Per maggiori informazioni su questo ruolo, invitiamo a leggere <a href="https://www.privatassistenza.it/blog/chi-e-oss-ruolo-e-compiti-operatore-socio-sanitario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>questo post</strong></a>.</p>
<p>Secondo le nuove direttive, questi operatori collaboreranno strettamente con i professionisti della sanità e del sociale, segnando la sempre maggiore integrazione nei vari settori di intervento. Le funzioni dell&#8217;OSS sono diverse e si articolano intorno ai bisogni primari delle persone.</p>
<p>Insomma, possiamo definire l&#8217;OSS come una <strong>figura poliedrica</strong>. Inoltre, la formazione diventa ancora più strutturata e intensa: <strong>1000 ore, spalmate tra 9 e 18 mesi</strong>.</p>
<h2>La formazione e la qualifica: un percorso a ostacoli</h2>
<p>Niente più improvvisazioni: i nuovi corsi per gli OSS saranno sotto la gestione delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. <strong>Il percorso formativo è un mix tra competenze di base e professionalizzanti, </strong>che assicura la formazione completa e dettagliata<strong>.</strong></p>
<p>Gli aspiranti OSS dovranno dimostrare dedizione e impegno, superando esami rigorosi per ottenere la tanto agognata qualifica. Per mantenersi poi al passo con i tempi, dovranno partecipare a <a href="https://zucchettihealthcare.it/news/corsi-aggiornamento-oss/" target="_blank" rel="noopener"><strong>eventi formativi aggiornati</strong></a>.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;assistente infermiere, è una figura destinata a rivoluzionare ancora di più il mondo dell&#8217;assistenza sanitaria.</p>
<p>Sarà un professionista altamente qualificato, che fornirà<strong> assistenza diretta di tipo sanitario e supporto gestionale, organizzativo e formativo.</strong></p>
<p>Per diventare assistente infermiere, bisogna intraprendere un percorso mirato e accurato, partendo dalla base OSS e aggiungendo un po&#8217; di esperienza pratica, circa 24 mesi. Il tirocinio mette alla prova le capacità degli aspiranti assistenti,<strong> con 500 ore di formazione da completare entro un anno.</strong></p>
<h2>Sfide e opportunità per il futuro</h2>
<p>Con la definizione di questo nuovo ruolo, non viene semplicemente creata un&#8217;altra sedia attorno al tavolo della sanità.</p>
<p>Gli assistenti infermieri rappresentano la<strong> soluzione tangibile alla carenza di personale paramedico</strong>, e offriranno supporto fondamentale in diversi contesti: in ospedale per le <a href="https://www.corefestival.it/salute-perche-le-visite-di-controllo-sono-importanti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>visite di controllo</strong></a>, case di cura, servizi territoriali e strutture più specifiche come quelle per disabili.</p>
<p>Con l’evoluzione continua del settore, queste figure potranno essere richiamate in diverse situazioni, adattandosi alle esigenze mutevoli del sistema sanitario.</p>
<p>Una dinamicità del genere richiede però l’aggiornamento costante delle competenze. Anche per loro, come per gli OSS, gli <strong>eventi formativi saranno una costante</strong>.</p>
<h2>Un futuro promettente</h2>
<p>Insomma, OSS e assistenti infermieri sono qui per restare e rivoluzionare. Con il loro contributo,<strong> il sistema sanitario può diventare più efficiente e reattivo, </strong>fornendo risposte rapide e necessarie alle esigenze di assistenza. Mentre i decreti fanno la spola tra le regioni per l&#8217;approvazione, tali cambiamenti promettono di essere il trampolino di lancio per una nuova era nell&#8217;assistenza sanitaria italiana.</p>
<p>Fonti:</p>
<p>www.infermieriattivi.it/news-infermieri-attivi/infermieri/6748-cosa-dovra-fare-assistente-infermiere.html</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corefestival.it/profilo-oss-assistente-infermiere-le-novita/">Revisione profilo OSS e nuova figura dell’assistente infermiere: le novità</a> proviene da <a href="https://www.corefestival.it">CoreFestival</a>.</p>
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		<title>Corde vocali: quando l&#8217;intervento è necessario e come tutelarsi</title>
		<link>https://www.corefestival.it/corde-vocali-intervento-necessario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 08:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.corefestival.it/?p=396</guid>

					<description><![CDATA[<p>La voce è uno strumento potentissimo, capace di emozionare, comunicare e costruire relazioni, ma quando problemi alle corde vocali compromettono la qualità della vita, l&#8217;intervento chirurgico può rappresentare l&#8217;unica soluzione. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono i rischi e le complicanze? L&#8217;intervento alle corde vocali, noto anche come fonochirurgia, è una procedura delicata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La voce è uno strumento potentissimo, capace di emozionare, comunicare e costruire relazioni, ma quando <strong>problemi alle corde vocali compromettono la qualità della vita,</strong> l&#8217;intervento chirurgico può rappresentare l&#8217;unica soluzione. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono i rischi e le complicanze?</p>
<p>L&#8217;intervento alle corde vocali, noto anche come <strong>fonochirurgia</strong>, è una procedura delicata che richiede grande precisione e competenza.<br />
Vengono utilizzate <strong>diverse tecniche chirurgiche, dalla microlaringoscopia tradizionale all&#8217;utilizzo del laser,</strong> per trattare una vasta gamma di patologie, come noduli, polipi, cisti e paralisi delle corde vocali.<br />
L&#8217;obiettivo è sempre quello di ripristinare la funzionalità vocale e migliorare la qualità della vita del paziente.</p>
<h2>Quando è necessario intervenire sulle corde vocali</h2>
<p>Le indicazioni per l&#8217;intervento chirurgico sono molteplici e dipendono dalla natura e dalla gravità della patologia.<br />
In alcuni casi, <strong>l&#8217;operazione è necessaria per prevenire il peggioramento della situazione </strong>ed evitare complicazioni più gravi. Altre volte, invece,<strong> l&#8217;obiettivo è quello di migliorare la qualità della voce</strong> e di restituire al paziente la possibilità di comunicare in modo efficace.</p>
<p>C’è anche da tenere in considerazione che,<strong> dopo un’operazione alle corde vocali, </strong><a href="https://www.robertalavela.com/single-post/2017/08/27/quanto-dura-il-riposo-vocale-post-chirurgia" target="_blank" rel="noopener"><strong>il riposo vocale è fondamentale per favorire la guarigione e prevenire complicanze</strong></a><strong> , </strong>come la riapertura della ferita ad esempio.</p>
<h3>Un intervento delicato per una voce preziosa</h3>
<p>Parliamo dei cantanti, che forse sono i soggetti che più sono sottoposti a quest’operazione: diventa per loro una procedura, che può sembrare estrema ma a volte necessaria, per <strong>preservare o ripristinare la carriera artistica.</strong></p>
<p>Oltre a procedure di natura medica, <strong>la fonochirurgia ha conosciuto un crescente interesse anche nel campo dell&#8217;estetica vocale. </strong>Attraverso tecniche come l&#8217;inserimento di <strong>filler vocali</strong> o la <strong>modifica della tensione delle corde,</strong> è possibile apporre cambiamenti al tono, al volume e al timbro della voce.<br />
È però giusto sottolineare che questi interventi sono ancora in fase di sperimentazione: <strong>la fonochirurgia estetica è ancora un campo in evoluzione,</strong> le tecniche utilizzate non sono standardizzate e i risultati possono essere imprevedibili.<br />
Modificare la propria voce non è come <a href="https://www.corefestival.it/come-eliminare-il-doppio-mento-chirurgicamente/" target="_blank" rel="noopener"><strong>eliminare il doppio mento</strong></a>: le implicazioni sono più profonde e vanno oltre l&#8217;aspetto estetico.</p>
<p><strong>Ma quando un cantante deve sottoporsi a un&#8217;operazione così delicata?</strong></p>
<p>Le ragioni principali sono solitamente <strong>noduli e polipi vocali, </strong>tra le cause più comuni di intervento chirurgico nei cantanti, anche se<strong> non sempre un nodulo per un cantante è un male</strong>, anzi spesso lo aiuta ad avere una voce graffiante o un particolare timbro<strong>. </strong><br />
Sono comunque lesioni benigne <a href="https://www.pazienti.it/news-di-salute/nodulo-alle-corde-vocali-gli-esercizi-che-possono-aiutare-cmp-018-01032019" target="_blank" rel="noopener">i <strong>noduli, che già con il giusto esercizio o training logopedico, possono essere tenuti a bada</strong></a><strong>;</strong> si formano sulle corde vocali a causa di un uso eccessivo o scorretto della voce e possono causare raucedine, affaticamento vocale e difficoltà a raggiungere le note più alte.</p>
<p>Si formano anche le<strong> cisti sulle corde vocali</strong> (seppur più rare), che <strong>potrebbero compromettere la qualità della voce</strong> e richiedere un intervento chirurgico.</p>
<p>E tra le altre cause di un’operazione chirurgica, c’è anche la <strong>paralisi delle corde vocali:</strong> in alcuni casi, la paralisi di una o entrambe le corde vocali può essere causata da danni ai nervi che le innervano. Questa condizione può portare a una voce debole e rauca.</p>
<p>Infine più raro, <strong>il cancro alla laringe</strong>, che nei più gravi, può richiedere un intervento per rimuovere il tumore cercando di preservare la voce.</p>
<h2>I rischi e le complicanze</h2>
<p>Come ogni operazione chirurgica, anche <strong>la fonochirurgia comporta dei rischi</strong>, ma può anche offrire grandi benefici, e <strong>bisogna quindi valutarne i pro e i contro,</strong> ed è importante affidarsi ad una struttura sanitaria qualificata per minimizzare i rischi e ottenere i migliori risultati.<br />
Tra le complicanze più comuni troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>ematomi:</strong> accumulo di sangue nelle corde vocali.</li>
<li><strong>infezioni:</strong> possono prolungare i tempi di recupero.</li>
<li><strong>alterazioni della voce:</strong> in alcuni casi, la voce può risultare rauca o nasale anche dopo l&#8217;intervento.</li>
<li><strong>granulomi:</strong> piccole escrescenze che possono formarsi sulla ferita chirurgica.</li>
</ul>
<p>Purtroppo però, non sempre gli interventi chirurgici vanno come previsto. In caso di esiti negativi, il paziente ha diritto a essere risarcito dei danni subiti, e può farsi aiutare per <a href="https://www.risarcimentosalute.it/calcolo-micropermanenti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>calcolare il risarcimento del danno da lesioni micropermanenti.</strong></a><br />
Il risarcimento del danno da lesioni micropermanenti alle corde vocali viene calcolato in base alla gravità del danno, all&#8217;impatto sulla qualità della vita del paziente e al tipo di attività lavorativa svolta.</p>
<p>In caso di dubbi o insoddisfazioni, il paziente può rivolgersi al <strong>tribunale del malato, </strong>l’organismo che ha il compito di tutelare i diritti dei pazienti e di fornire assistenza legale gratuita, o ad <strong>associazioni per i diritti del malato:</strong> numerose sono le associazioni infatti, che offrono supporto e consulenza ai pazienti che hanno subito danni a causa di errori medici.</p>
<p><strong>Diritti del malato, a chi rivolgersi?</strong> Per conoscere l&#8217;elenco completo delle associazioni e dei servizi disponibili nella propria zona, è possibile rivolgersi al proprio medico di base o cercare informazioni online.</p>
<p><em><strong>Fonti e dalle Note bibliografiche</strong></em></p>
<ul>
<li><em>Federazione Logopedisti Italiani: FLI</em></li>
<li><em>Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, &#8220;Linee guida per la diagnosi e il trattamento dei noduli vocali&#8221;, 2023.</em></li>
<li><em>Fonochirurgia dei tumori benigni delle corde vocali &#8211; ScienceDirect</em></li>
<li><em>Laringoplastiche (voicecentercesena.it)</em></li>
<li><em>[Determinazione del campo vocale in cantanti con malattie laringee] &#8211; PubMed (nih.gov)</em></li>
</ul>
<p><strong><em>Disclaimer</em></strong><em>: Suggeriamo caldamente a tutti i nostri lettori di consultare un medico in caso di dubbi o sintomi che potrebbero incidere sulla loro salute.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corefestival.it/corde-vocali-intervento-necessario/">Corde vocali: quando l&#8217;intervento è necessario e come tutelarsi</a> proviene da <a href="https://www.corefestival.it">CoreFestival</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mal di denti? Potrebbe essere un ascesso! Ecco cosa devi sapere</title>
		<link>https://www.corefestival.it/mal-di-denti-potrebbe-essere-un-ascesso-ecco-cosa-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 10:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei problemi più frequenti che si presentano quando si parla di denti è sicuramente l’ascesso dentale. Si tratta di una problematica molto diffusa che si manifesta in seguito a diverse cause. Prima di tutto, devi sapere che a determinare questo tipo di infezione può essere sicuramente una scarsa igiene orale. I sintomi che si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corefestival.it/mal-di-denti-potrebbe-essere-un-ascesso-ecco-cosa-devi-sapere/">Mal di denti? Potrebbe essere un ascesso! Ecco cosa devi sapere</a> proviene da <a href="https://www.corefestival.it">CoreFestival</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei problemi più frequenti che si presentano quando si parla di <strong>denti</strong> è sicuramente <strong>l’ascesso dentale</strong>. Si tratta di una problematica molto diffusa che si manifesta in seguito a diverse cause. Prima di tutto, devi sapere che a determinare questo tipo di infezione può essere sicuramente una <strong>scarsa igiene orale. </strong></p>
<p>I sintomi che si presentano a causa dell’ascesso dentale sono abbastanza riconoscibili e molto evidenti. <strong>Il paziente inizia ad avvertire un forte mal di denti</strong>, che si intensifica maggiormente durante la masticazione. Un altro sintomo evidente è il <strong>gonfiore della guancia</strong> determinato dal gonfiore gengivale. A causa dell’ascesso dentale, inoltre, si può verificare anche nel paziente <a href="https://www.humanitas.it/sintomi/alitosi/"><strong>alitosi</strong></a><strong>, spossatezza febbre ed eccessiva sensibilità dentale</strong>. Si tratta quindi, di <strong>sintomi riconoscibili</strong>, che non appena si manifestano, necessitano dell’intervento di un dentista specialista.</p>
<p>Solitamente, il medico consiglia al paziente di iniziare subito una <strong>terapia antibiotica</strong> e di aggiungere anche un antidolorifico per il dolore. Questa prima fase serve a debellare l’infiammazione e soprattutto l’infezione in atto. Successivamente, poi, il dentista può evidenziare la causa principale dell’ascesso e intervenire per curarlo completamente.</p>
<h2>Da cosa può dipendere la formazione dell’ascesso dentale?</h2>
<p>L’ascesso dentale, come abbiamo detto è una problematica molto diffusa e sono tantissimi gli studi dentistici che intervengono per risolverla. Qualora si presentasse un dolore forte ai denti, è sicuramente consigliabile rivolgersi sempre a dentisti specializzati che possono assicurare ai pazienti una cura adeguata ed efficace. Per maggiori informazioni a riguardo, <a href="https://www.dentistalorellopadova.it/blog/parodontologia/">leggi qui.</a></p>
<p>Le cause che determinano l’infezione possono essere davvero tantissime, quindi <strong>esistono vari tipi di ascesso dentale</strong>, ed è necessario intervenire diversamente a seconda dei casi specifici. Vediamo quali sono i casi più diffusi.</p>
<ul>
<li><strong>Ascesso causato dal dente del giudizio: </strong>spesso può capitare he l’eruzione del dente del giudizio sia seguita da un ascesso dentale. Rompendosi la gengiva a causa della fuoriuscita del dente, infatti, è facile che possa presentarsi un’infezione. Il dente del giudizio può quindi determinare una condizione in cui residui di cibo e batteri si depositino facilmente all’interno della gengiva. Ecco che si manifesta a questo punto, l’ascesso dentale.</li>
<li><strong>Ascesso causato da carie: </strong>quando abbiamo delle carie non curate correttamente, è facile che possa manifestarsi un ascesso dentale. In questi casi, infatti, una carie trascurata può determinare la necrosi della polpa dentale e di conseguenza, l’accumulo di materiale purulento. L’infezione che si viene a creare può essere proprio quella dell’ascesso dentale. Soprattutto in questo caso, quindi, la prevenzione è fondamentale e le carie devono essere curate nel modo corretto.</li>
<li><strong>Ascesso causato da una devitalizzazione scorretta: </strong>in molti casi, le devitalizzazioni ai denti non vengono eseguite nel modo corretto e possono causare anche l’ascesso dentale. Ecco perché in questi casi, è fondamentale rivolgersi a dentisti specializzati che sanno come intervenire in modo sicuro, efficiente e risolutivo.</li>
<li><strong>Ascesso causato dalla rottura di un dente: </strong>anche un’improvvisa rottura del dente può diventare la causa principale di un ascesso dentale. L’evento traumatico, soprattutto se avviene in profondità può provocare infezioni e formazioni di pus. Quindi, anche in questo caso, è importante intervenire immediatamente senza trascurare assolutamente l’accaduto.</li>
</ul>
<p>Per chi ha problemi dentali viene altresì consigliata <a href="https://www.corefestival.it/limportanza-di-una-dieta-sana-e-varia-consigli-e-alimenti/">una dieta sana e variata</a>, al fine di migliorare lo stato generale di salute del corpo e prevenire infiammazioni e infezioni oltre che rinforzare il sistema immunitario.</p>
<p><strong><em>Disclaimer</em></strong><em>:</em></p>
<p><em>“Questi testi non vanno intesi come indicazioni di diagnosi e cura di stati patologici, pertanto è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico curante”.</em></p>
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		<title>Come si tolgono i nei con il laser: una spiegazione utile</title>
		<link>https://www.corefestival.it/come-si-tolgono-i-nei-con-il-laser-una-spiegazione-utile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 11:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nei sono neoformazioni cutanee che sono causate da cellule di pigmento. In questo articolo vedremo come si tolgono i nei con il laser. La maggior parte dei nei sono benigni, ma vi sono alcuni casi rari in cui diventano cancerosi. E’ opportuno quindi effettuare periodicamente il controllo dei nei, in modo da riuscire ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I nei sono neoformazioni cutanee che sono causate da cellule di pigmento. In questo articolo vedremo come si tolgono i nei con il laser.</p>
<p>La maggior parte dei nei sono benigni, ma vi sono alcuni casi rari in cui diventano cancerosi. E’ opportuno quindi effettuare periodicamente il controllo dei nei, in modo da riuscire ad identificare rapidamente i tumori, come ad esempio il melanoma.</p>
<p>Alcuni nei potrebbero richiedere un intervento di rimozione, che viene effettuato secondo una tecnica all’avanguardia che utilizza uno specifico laser.</p>
<p>Nelle righe che seguono proveremo ad approfondire l’argomento, analizzando quelli che sono gli step dell’intervento chirurgico.</p>
<h2><strong>Quali sono le tipologie di nei? </strong></h2>
<p>I nei, in generale, si presentano nel colore marrone e possono essere sia piatti che in rilievo. Vi sono nei di forma rotonda e nei di forma ovale e le loro dimensioni sono di circa 6mm.</p>
<p>I nei considerati comuni si trovano su tutte le parti del corpo e sono maggiormente evidenziati nei soggetti che hanno una pelle chiara. L’aspetto dei nei cambia in base all’esposizione al sole e quindi è necessario controllarli con costanza. I nei, atipici, invece, sono solitamente lisci o ruvidi ed sono di colore beige o marrone. Quando si nota un neo in rilevanza o di un colore tendente al rosso o al violaceo è importante chiedere il consulto di un medico o di un dermatologo specializzato.</p>
<p>Esistono dei casi, infatti, il cui la rimozione del neo è necessaria e va effettuata quanto prima.</p>
<p>Cosa bisogna sapere se si desidera sottoporsi all’intervento?</p>
<p>Vediamo insieme come eliminare i nei con il laser.</p>
<h2><strong>Come eliminare i nei con il laser</strong></h2>
<p>Molte persone scelgono di liberarsi di un neo fastidioso con il laser. Ma come funzione quest’intervento?</p>
<p>Il laser agisce attraverso il calore sulle cellule alla base del neo. Il processo della fotocoagulazione eliminerà la piccola imperfezione cutanea, che comunque dovrà essere trattata in seguito con grande cura.</p>
<p>Il medico, prima di partire con l’intervento, disinfetta la zona interessata e somministra al paziente una anestesia locale. Al termine del trattamento, l’area viene medicata e viene sottoposta ad una cura di circa 2 settimane, durante le quali occorrerà medicarla ripetutamente. Sebbene la tecnica sia tra le più avanzate, è sconsigliata quando il neo appare sospetto: la rimozione impedisce la possibilità di effettuare l’esame istologico, rendendosi così un’opzione efficace solo nel caso in cui il neo fosse benigno.</p>
<p>Un’alternativa &#8211; qualora si volesse considerare la via dell’esame istologico – potrebbe essere la chirurgia a shaving, che effettua una sorta di rimozione superficiale e sottopone quel che resta a termocoagulazione.</p>
<h3><strong>Cosa fare dopo il trattamento di rimozione </strong></h3>
<p>Dopo aver rimosso un neo con il laser bisogna stare attenti alla sua cura. È molto importante, ad esempio, non sfregare in alcun modo l’area interessata, coprire la ferita ed evitare il contatto con l’acqua. Anche l’esposizione al sole è vietata. In caso di problemi si consiglia di rivolgersi subito al medico.</p>
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		<title>Come eliminare il doppio mento chirurgicamente</title>
		<link>https://www.corefestival.it/come-eliminare-il-doppio-mento-chirurgicamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 11:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il doppio mento è molto frequente che venga provocato da un eccesso di grasso adiposo presente al di sotto della mandibola. In questo articolo vedremo come eliminare il doppio mento chirurgicamente. Sono molte le persone che si sentono a disagio a causa della presenza di un eccesso di tessuto adiposo accumulatosi sotto al mento. Liberarsene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il doppio mento è molto frequente che venga provocato da un eccesso di grasso adiposo presente al di sotto della mandibola. In questo articolo vedremo come eliminare il doppio mento chirurgicamente.</p>
<p>Sono molte le persone che si sentono a disagio a causa della presenza di un eccesso di tessuto adiposo accumulatosi sotto al mento. Liberarsene naturalmente, a volte, costa sacrificio e tempo.</p>
<p>Per fortuna la chirurgia corre in nostro soccorso.</p>
<p>Nelle prossime righe, un approfondimento sul tema.</p>
<h2><strong>Cos’è il doppio mento?</strong></h2>
<p>Si tratta di un rigonfiamento che altera la zona tra il collo e il mento ed è causato dall’accumulo di grasso.</p>
<p>Esistono casi in cui il doppio mento si palesa in modo manifesto e inevitabile, ed altri in cui è possibile camuffarlo. Quando questo finisce per divenire una fonte di disagio molto seria, però, forse è il caso di pensare alle vie per liberarsene in modo definitivo.</p>
<p>Scopriamo quali sono.</p>
<h2><strong>Come eliminare il doppio mento</strong></h2>
<p>Per eliminare il doppio mento si ricorre alla liposuzione, ovvero, quella tecnica che consiste nell’eliminare la parte di tessuto adiposo che si trova sotto la pelle attraverso un tubicino. E’ uno degli interventi maggiormente richiesti in chirurgia estetica.</p>
<p>Nel caso si volesse procedere chirurgicamente, però, quali sono le cose da sapere?</p>
<h2><strong>Come eliminare il doppio mento con la chirurgia</strong></h2>
<p>La liposuzione parte con il sottoporre un paziente all’anestesia locale. Dopo la sedazione, il chirurgo procederà aspirando il grasso in eccesso attraverso piccole cannule. I punti di sutura dell’intervento sono solo due, ma non c’è da temere: le nuove tecniche chirurgiche non lasceranno alcuna cicatrice.</p>
<p>La liposuzione al mento viene raccomandata ai pazienti al di sotto dei 40 anni. In caso contrario è possibile affiancare il trattamento al lifting, così da ottenere un risultato perfetto.</p>
<p>Chi preferisce evitare soluzioni troppo invasive, ad ogni modo, può tentare altre strade. Preziose, ad esempio, potrebbero rivelarsi le iniezioni di acido desossicolico.</p>
<p>Queste ultime possono rendere ancora di più se associate a due approcci medici avanzati: la Radiofrequenza Frazionata e gli HIFU. Entrambi provano a stimolare la produzione di nuovo collagene attraverso un attacco studiato all’accumulo di grasso.</p>
<p>Ma esiste, si chiede qualcuno, un modo per prevenire il doppio mento?</p>
<p>La risposta è sì. Esistono dei piccoli accorgimenti da poter mettere in pratica. Vediamo quali.</p>
<h2><strong>Come prevenire il doppio mento?</strong></h2>
<p>L’alimentazione corretta, ma anche l’attività fisica, possono aiutare a prevenire il doppio mento. Un processo di dimagrimento sano e controllato offre infatti dei risultati interessanti. La comparsa di questo eccesso di pelle che si sporge dalla parte inferiore del viso, però, non sempre dipende dai chili accumulati.</p>
<p>Qualche volta questo piccolo inestetismo, che tanto dà fastidio alle donne, può essere dato da una naturale conformazione del viso, da un’eredità genetica o anche da un atteggiamento posturale scorretto.</p>
<p>Si è fatta molta strada, negli ultimi tempi, la pratica dello Yoga Face: un esercizio muscolare per il viso che permetterebbe la totale distensione dei tessuti. Dedicare 5 minuti al giorno a questi curiosi esercizi, a detta di molti, potrebbe aiutare la prevenzione del doppio mento.</p>
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